giovedì 18 ottobre 2018

Incontro del 26 settembre 2018 - Stoner

Dalla postfazione di Peter Cameron: "William Stoner ha una vita che sembra essere assai piatta e desolata. Non si allontana mai per più di centocinquanta chilometri da Booneville, il piccolo paese rurale in cui è nato, mantiene lo stesso lavoro per tutta la vita, per quasi quarant'anni è infelicemente sposato alla stessa donna, ha sporadici contatti con l'amata figlia e per i suoi genitori è un estraneo, per sua ammissione ha soltanto due amici, uno dei quali morto in gioventù. Non sembra materia troppo promettente per un romanzo e tuttavia, in qualche modo, quasi miracoloso, John Williams fa della vita di William Stoner una storia appassionante, profonda e straziante. Come riesce l'autore in questo miracolo letterario? A oggi ho letto Stoner tre volte e non sono del tutto certo di averne colto il segreto, ma alcuni aspetti del libro mi sono apparsi chiari. E la verità è che si possono scrivere dei pessimi romanzi su delle vite emozionanti e che la vita più silenziosa, se esaminata con affetto, compassione e grande cura, può fruttare una straordinaria messe letteraria. È il caso che abbiamo davanti. "

"Stoner" di John Williams, il "nostro" libro del mese di settembre, è stato pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1965. Era una specie di flop, all'epoca ha venduto solo duemila copie. Solo nel 2003 è stato ripubblicato e grazie al passaparola nei social media è diventato un best seller mondiale.

Anche ai partecipanti del nostro GDL di settembre è piaciuto. Williams ci mostra il protagonista del suo romanzo come una figura autentica e diretta. Alle imposizioni e alle ingiustizie della vita, Stoner si oppone con un atteggiamento stoico e con una sorta di tolleranza. Il nostro gruppo era diviso però sulla questione se trovarla ammirevole o oltraggiosa. Perché con solo un po' più di egoismo, su questo eravamo tutti d'accordo, la vita di Stoner sarebbe stata molto più felice.

Prossimo incontro a fine ottobre, parleremo di "Pastorale americana" di Philip Roth 

(Helga, membro del GDL "CoLibri")

martedì 18 settembre 2018

Prossimo incontro

Il prossimo incontro è fissato per mercoledì, 26 settembre 2018, alle ore 21:00

Il libro della serata sarà: "Stoner" di John Williams.


  E questo è il nostro programma per i mesi successivi:

- Ottobre 2018:        "Pastorale americana" di Philip Roth
- Novembre 2018:    "Chiamami col tuo nome" di André Aciman
- Dicembre 2018:     NESSUN INCONTRO!!! (pausa natalizia)
- Gennaio 2019:       "Patria" di Fernando Aramburu
 


I nostri incontri sono aperti a tutti gli appassionati della lettura!
Ci troviamo ogni ultimo mercoledì del mese (tranne dicembre e luglio!) nel Palazzo Comunale di Ziano P.no (ingresso laterale a sinistra, parcheggio sx del municipio)
Chi è interessato a partecipare è invitato a presentarsi il giorno indicato alle ore 21.00 (oppure ore 20.30 nei mese "invernali" da novembre a febbraio) direttamente lì.
Per info: gruppodiletturaziano@gmail.com

sabato 15 settembre 2018

Incontro del 29 agosto 2018 - Occhio di gatto


Con “Occhio di gatto” della scrittrice canadese Margaret Atwood è iniziato il nostro nuovo ciclo di lettura dopo la lunga (e calda) pausa estiva. E’ un romanzo che ci racconta molto sullo stile di vita di metà ‘900 in Canada.
In occasione della prima retrospettiva delle sue opere la pittrice Elaine, protagonista del libro, torna dopo tanti anni a Toronto, la città dove è cresciuta. E qui si/ci ricorda il suo passato, la sua famiglia, le sue amiche e anche diversi eventi traumatici della sua infanzia/gioventù.
C’è una famiglia anticonformista, un padre entomologo che grazie al suo lavoro “costringe” la famiglia a vivere per un lunghi periodi nei boschi, con molta libertà, senza convenzioni “borghesi”, ma anche senza rapporti con la società circostante. Per Elaine, bambina, significa di crescere senza molti riferimenti femminili, imitando i comportamenti maschili e modi di pensare/agire del fratello più grande, unico compagno di gioco per anni. Quando poi, una volta raggiunta l’età scolastica dei figli, la famiglia diventa “sedentaria” (il padre insegnerà all’università di Toronto) Elaine cerca di assumere il suo nuovo ruolo da “femmina”.
Con un po’ di difficoltà trova delle amiche, tra cui anche Cordelia, “leader” del piccolo gruppo e sua aguzzina. L'unico vero alleato di Elaine è un occhio di gatto, una biglia di vetro, dura, fredda, forte come lei avrebbe voluto diventare.
Quella prima parte del romanzo parla della “crudeltà” tra bambini che oggi spesso viene chiamato “bullismo”.   Nella seconda invece impariamo molto sul movimento femminile e sul mondo dell’arte degli anni ‘60/’70 in Canada.
“Occhio di gatto” è un romanzo complesso e non banale e ha suscitato reazioni diverse nel nostro GDL. I giudizi andavano da “fantastico” e “meraviglioso” a “irritante” e persino “interessante ma troppo lungo”. In ogni caso, gli argomenti trattati dalla Atwood ci hanno stimolati anche questa volta ad una discussione  lunga, intensa e come sempre interessante.
Prossimo incontro a fine settembre con “Stoner” di John Williams.

giovedì 12 luglio 2018

Prossimo incontro

Il prossimo incontro è fissato per mercoledì, 29 agosto 2018, alle ore 21:00

Il libro della serata sarà: "Occhio di gatto" di Margaret Atwood.


  E questo è il nostro programma per i mesi successivi:

- Settembre 2018:    "Stoner" di John Williams
- Ottobre 2018:        "Pastorale americana" di Philip Roth
- Novembre 2018:    "Chiamami col tuo nome" di André Aciman
- Dicembre 2018:     NESSUN INCONTRO!!! (pausa natalizia)
- Gennaio 2019:       "Patria" di Fernando Aramburu
 


I nostri incontri sono aperti a tutti gli appassionati della lettura!
Ci troviamo ogni ultimo mercoledì del mese (tranne dicembre e luglio!) nel Palazzo Comunale di Ziano P.no (ingresso laterale a sinistra, parcheggio sx del municipio)
Chi è interessato a partecipare è invitato a presentarsi il giorno indicato alle ore 21.00 (oppure ore 20.30 nei mese "invernali" da novembre a febbraio) direttamente lì.
Per info: gruppodiletturaziano@gmail.com

martedì 3 luglio 2018

Incontro del 27.06.2018 - Le nostre anime di notte

All'incontro di fine giugno abbiamo avuto due sorprese: la visita di una coppia di ex-partecipanti al gruppo (che difficilmente torneranno perché si sono trasferiti in un'altra città) e una new-entry che speriamo di rivedere anche nei prossimi mesi.
Anche il libro "Le nostre anime di notte" di Kent Haruf (proposto da Maria Teresa) è stata una piacevole sorpresa. 
Nonostante sul retrocopertina sia elogiato come uno dei migliori scrittori americani, Kent Haruf era sconosciuto a tutti. Ha scritto una serie di tre romanzi noti come "La trilogia della pianura", mentre "Le nostre anime di notte" è la sua ultima opera, completata pochissimi giorni prima della sua morte nel 2014 e pubblicata postuma. Noi lo abbiamo conosciuto soltanto ora e siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla storia e dalla delicatezza della sua scrittura.  
Addie e Louis sono due anziani, entrambi vedovi che vivono in una cittadina americana di fantasia. Malgrado si conoscano poco, su proposta di lei, iniziano a trascorrere le notti insieme. Non c’è malizia nel loro comportamento, soltanto il desiderio di avere qualcuno accanto nel buio con cui parlare prima di addormentarsi. Il libro è imperniato sulla progressiva confidenza che si instaura tra i due, che addirittura arrivano ad essere la perfetta coppia di nonni che si prende cura del nipotino di Addie trascurato dai propri genitori. Sarebbe tutto perfetto ma purtroppo i pettegolezzi della gente e soprattutto l'egoismo del figlio di Addie, romperanno questo idilio.
È proprio sul comportamento del figlio che abbiamo dibattuto più a lungo: Addie, che sembrava il personaggio più forte, cede al ricatto, forse perché schiacciata dai sensi di colpa. Come ha detto qualcuno: "L'origine di tutti i mali è la famiglia".
Nel finale, i due protagonisti riprendono a contattarsi telefonicamente e questo ci ha lasciato con la speranza che forse qualcosa può ancora essere recuperato.
Ci siamo soffermati anche sullo stile estremamente sintetico e diretto, quasi privo di punteggiatura, che ben si adatta ai protagonisti di questo libro, che hanno vissuto a lungo e sanno bene cosa sia superfluo.
Un romanzo breve, ma che resta nel lettore ben più a lungo del tempo che occorre per leggerlo. 

A luglio, come sempre, ci prendiamo una piccola pausa. Ci si vede mercoledì 11 per una pizza e poi a fine agosto con il libro di Margaret Atwood, Occhio di gatto. Buone vacanze a tutti!

domenica 3 giugno 2018

Prossimo incontro

Il prossimo incontro è fissato per mercoledì, 27 giugno 2018, alle ore 21:00

Il libro della serata sarà: "Le nostre anime di notte" di Kent Haruf.


 E questo è il nostro programma per i mesi successivi:

- Luglio 2018:          NESSUN INCONTRO!!! (pausa estiva)
- Agosto 2018:         "Occhio di gatto" di Margaret Atwood
- Settembre 2018:    "Stoner" di John Williams
- Ottobre 2018:        "Pastorale americana" di Philip Roth
- Novembre 2018:    "Chiamami col tuo nome" di André Aciman
- Dicembre 2018:     NESSUN INCONTRO!!! (pausa natalizia)
- Gennaio 2019:       "Patria" di Fernando Aramburu
 


I nostri incontri sono aperti a tutti gli appassionati della lettura!
Ci troviamo ogni ultimo mercoledì del mese (tranne dicembre e luglio!) nel Palazzo Comunale di Ziano P.no (ingresso laterale a sinistra, parcheggio sx del municipio)
Chi è interessato a partecipare è invitato a presentarsi il giorno indicato alle ore 21.00 (oppure ore 20.30 nei mese "invernali" da novembre a febbraio) direttamente lì.
Per info: gruppodiletturaziano@gmail.com

venerdì 1 giugno 2018

Incontro del 30.05.2018 - La controvita

Il libro del mese era "La controvita" di Philip Roth, proposto da Helga.
Il libro è suddiviso in 5 capitoli lunghi. Nel primo capitolo, il dentista Henry Zuckerman, fratello dello scrittore Nathan Zuckerman (protagonista di altri romanzi di Roth e suo alter ego) a soli 39 anni si trova a dover affrontare una malattia cardiaca e i farmaci che è costretto a prendere lo rendono impotente. Invasato dalla relazione extraconiugale con la sua assistente, Henry decide di sottoporsi a un intervento chirurgico per poter smettere i medicinali, ma purtroppo morirà in sala operatoria. Nel secondo capitolo, dopo l'intervento chirurgico, la storia prosegue in modo completamente diverso rispetto al capitolo precedente: Henry sopravvive e poi fugge in Israele in preda a una crisi mistica e di identità. In un altro capitolo ancora è Nathan il fratello malato di cuore che morirà in sala operatoria...
Realtà e finzione si mischiano in un libro metaletterario di cui alla fine non si capisce più quali personaggi/eventi sono usciti dalla fantasia di Roth e quali dalla fantasia di Nathan. Quali sono i personaggi/eventi del romanzo? E quali quelli del romanzo nel romanzo?
Questa volta non si può dire che ci sia stato un vero dibattito su questo libro perché non c'era granché da dire. Si tratta di un libro che deve essere prima di tutto capito per poterlo apprezzare. Una volta che il lettore comprende che Roth sta giocando, che sta mischiando gli stessi ingredienti inventando in ogni capitolo una storia diversa, il libro scorre via veloce per la curiosità di scoprire che cosa ci aspetta nelle pagine successive.
Se non si coglie questo aspetto, si rimane delusi, non si apprezza l'ironia e ci si ferma a un livello superficiale.

Il caso ha voluto che avessimo scelto di leggere Philip Roth a maggio e lui purtroppo è mancato proprio pochi giorni prima del nostro incontro. Senza aver ricevuto il Premio Nobel che, secondo noi, avrebbe senza dubbio meritato. Abbiamo pertanto deciso di omaggiarlo, leggendo nei prossimi mesi "Pastorale americana". A breve pubblicheremo il nostro calendario di letture aggiornato.

(Maria Teresa per il Gruppo di lettura)