lunedì 27 febbraio 2017

Incontro del 22.02.2017 - Sotto la città

Ultimamente c'è stato un boom della produzione letteraria islandese e molti autori hanno cominciato ad essere tradotti anche in italiano, quindi il nostro gruppo di lettura era curioso di saperne qualcosa in più.
Abbiamo deciso di iniziare con un giallo di Arnaldur Indriðason, che dal 2000 scrive romanzi con protagonista il detective Erlendur Sveinsson.
"Sotto la città" è proprio il primo della serie.
In questo libro la morte di un uomo anziano apre le porte sul tema dei figli illegittimi e delle malattie trasmesse geneticamente. Al di là delle indagini e degli espedienti tipici del romanzo giallo, c'è anche una feroce critica del lavoro di raccolta dei geni della deCODE genetics (azienda biofarmaceutica con sede a Reykjavìk fondata nel 1996 per identificare i geni umani associati ad alcune malattie comuni e sfruttare i risultati ottenuti per sviluppare cure adeguate).
Nel romanzo di Indriðason, la figura del gene difettoso suscita domande importanti sul senso di queste ricerche che, se da un lato possono essere utili, dall'altro possono avere conseguenze devastanti.
In generale il libro è piaciuto a tutti, ma non è stato esente da critiche.
In particolare abbiamo sentito la mancanza di descrizioni di paesaggi e di usi/costumi tipici, speravamo di poter trovare un po' più di Islanda tra le pagine di questo libro. 
Alcuni hanno trovato fastidiose le trame secondarie e le vicende personali del detective (qualcun altro invece vorrebbe leggere i libri successivi soprattutto per sapere come si evolve il rapporto tra il detective e la figlia).
Qualcun altro ha fatto notare alcuni dettagli poco realistici e il finale un po' raffazzonato.
Qualcuno ancora ha trovato delle somiglianze con i gialli di Fred Vargas.
Brutte le copertine nelle edizioni italiane. Sia in edizione TEA che in edizione Guanda, la copertina non c'entra nulla né con la storia, né con l'ambientazione.

Torneremo in Islanda a maggio, con il libro "L'eccezione" di Auður Ava Ólafsdóttir, mentre il mese prossimo saremo sempre al freddo con "L'ultimo lappone" di Oliver Truc.

(Maria Teresa per il Gruppo di lettura).

domenica 5 febbraio 2017

Prossimo incontro

Il prossimo incontro è fissato per mercoledì 22 febbraio 2017 alle ore 20:30

Il libro della serata sarà: "Sotto la città" di Arnaldur Indridason.


  E questo è il nostro programma per i mesi successivi:

Marzo 2017:    "L'ultimo lappone" di Olivier Truc
- Aprile 2017:   "Il peso dell'acqua" di Anita Shreve
- Maggio 2017: "L'eccezione" di Audur Ada Olafsdottir
 

 
I nostri incontri sono aperti a tutti gli appassionati della lettura!
Ci troviamo ogni ultimo mercoledì del mese (tranne dicembre e luglio!) nella Biblioteca comunale Carla Carloni di Ziano Piacentino. 

Chi è interessato a partecipare è invitato a presentarsi il giorno indicato alle ore 21.00 (oppure ore 20.30 nei mese "invernali" da novembre a febbraio) in biblioteca (situata all’ultimo piano delle Scuole Elementari di Ziano P.no – portone laterale sin.)
Per info: gruppodiletturaziano@gmail.com

lunedì 30 gennaio 2017

Incontro del 25 gennaio 2017 - Una famiglia americana



Joyce Carol Oates è uno dei più prolifici scrittori americani, da anni si dice che sia tra i candidati per il premio Nobel, ma per il nostro gruppo di lettura "Una famiglia americana" si è rivelata una scelta un po' infelice.
Il libro, ambientato nella provincia americana degli anni '60-'70, racconta il declino di una famiglia in seguito a un evento drammatico. Il racconto non è lineare, continua a saltare dal presente al passato, perdendosi in minuziosissime descrizioni. È scritto e tradotto molto bene ma non ci ha lasciati soddisfatti.
La prima critica è proprio legata alla prolissità del romanzo. La storia, per quanto triste, è molto interessante, invoglia a seguire le vicende dei personaggi, ma tutti quei dettagli rendono pesante la lettura.
I dialoghi, i flashback, le divagazioni sui mille modelli di orologi collezionati, le descrizioni dei quadri, i gatti senza coda e altri animali sfigati capitati in famiglia, oppure l'interminabile racconto della partita di baseball nell'epilogo del libro, alla fine non si godono, sono solo una tortura che rallenta inesorabilmente il raggiungimento dell'ultima pagina.
Abbiamo criticato l'inettitudine dei personaggi, il finale un po' raffazzonato e anche il titolo.
Qualcuno ha detto che avrebbe dovuto essere "Una brutta famiglia americana".
In realtà il titolo originale è "We were the Mulvaneys". "Noi eravamo i Mulvaneys" rende perfettamente l'idea di come questa famiglia si sentisse su un piedistallo, cosa che si perde completamente nel titolo italiano.

Il prossimo appuntamento è mercoledì 22 febbraio con il giallo islandese "Sotto la città" di Arnaldur Indriðason.

(Maria Teresa per il Gruppo di lettura)

giovedì 15 dicembre 2016

Prossimo incontro

Il prossimo incontro è fissato per mercoledì 25 gennaio 2017 alle ore 20:30

Il libro della serata sarà: "Una famiglia americana" di Joyce Carol Oates.


 E questo è il nostro programma per i mesi successivi:

Febbraio 2017:    "Sotto la città" di Arnaldur Indridason
- i titoli da marzo 2017 in poi sono ancora da decidere!

 
I nostri incontri sono aperti a tutti gli appassionati della lettura!
Ci troviamo ogni ultimo mercoledì del mese (tranne dicembre e luglio!) nella Biblioteca comunale Carla Carloni di Ziano Piacentino. 

Chi è interessato a partecipare è invitato a presentarsi il giorno indicato alle ore 21.00 (oppure ore 20.30 nei mese "invernali" da novembre a febbraio) in biblioteca (situata all’ultimo piano delle Scuole Elementari di Ziano P.no – portone laterale sin.)
Per info: gruppodiletturaziano@gmail.com

martedì 6 dicembre 2016

Incontro del 20-11-2016 - Destinatario sconosciuto

Martin Schulse, un uomo d'affari tedesco cristiano, ritorna con la sua famiglia in Germania. Il suo socio, Max Eisenstein, un ebreo, rimane negli Stati Uniti per proseguire con l'attività che hanno in comune: una galleria d'arte a San Francisco.
La storia è interamente raccontata attraverso 19 lettere, scambiate tra  i due "amici" tra il 1932 e il 1934.
Solo 75 pagine attraverso le quali si vive il dramma dell'ascesa di Hitler e delle persecuzioni razziali, fino alla svolta agghiacciante.
Libro poco conosciuto e poco pubblicizzato che è invece un piccolo capolavoro e meriterebbe di essere addirittura letto nelle scuole perché in pochissime pagine si ripercorrono anni di storia della Germania e vengono trattati temi importanti.
Durante il dibattito ci siamo soffermati soprattutto sui temi dell'amicizia e della vendetta.
A volte leggiamo libri lunghissimi che alla fine non ci lasciano nulla anzi, ci sembra quasi di aver perso tempo leggendoli, e poi ci sono capolavori come questi che in pochissime pagine raccontano tanto e offrono tanti spunti di riflessione.

Il prossimo appuntamento in biblioteca è fissato per mercoledì 25 gennaio con il libro "Una famiglia americana" di Joyce Carol Oates, ma il 14 dicembre ci si vede per la consueta pizza di Natale-.

 
(Maria Teresa per il Gruppo di Lettura Colibri)

domenica 20 novembre 2016

Prossimo incontro


Il prossimo incontro è fissato per mercoledì 30 novembre 2016 alle ore 20:30

Il libro della serata sarà: "Destinatario sconosiucto" di Kathrine Kressmann Taylor.



E questo è il nostro programma per i mesi successivi:

- Dicembre 2016:   Pausa di Natale (nessun incontro)
Gennaio 2017:    "Una famiglia americana" di Joyce Carol Oates

 
I nostri incontri sono aperti a tutti gli appassionati della lettura!
Ci troviamo ogni ultimo mercoledì del mese (tranne dicembre e luglio!) nella Biblioteca comunale Carla Carloni di Ziano Piacentino. 

Chi è interessato a partecipare è invitato a presentarsi il giorno indicato alle ore 21.00 (oppure ore 20.30 nei mese "invernali" da novembre a febbraio) in biblioteca (situata all’ultimo piano delle Scuole Elementari di Ziano P.no – portone laterale sin.)
Per info: gruppodiletturaziano@gmail.com


mercoledì 16 novembre 2016

Incontro di mercoledì 26 ottobre 2016 - Ragazzo negro



Per il mese di ottobre, abbiamo fatto un’incursione negli Stati Uniti della prima metà del secolo: ad accompagnarci, ancora una volta uno scritto ampiamente autobiografico, Ragazzo negro di Richard Wright, scritto nel 1945.

Il romanzo ripercorre la vita dell’autore dall’infanzia, negli Stati Uniti del Sud, alle soglie dell’età adulta, quando – dopo svariate vicissitudini – decide di partire per il Nord, per cercare maggiori opportunità per sé e per la sua famiglia. 

Ben scritto e ben tradotto, nella storica edizione Einaudi, il racconto di Wright tratteggia in maniera sottile e profonda quello che è stato il razzismo nell’America di inizio secolo: non solo i divieti, le umiliazioni, i pestaggi gratuiti ed impuniti dei neri, ma anche il tentativo dei bianchi di controllarne i pensieri, i desideri e le ambizioni. 

Cresciuto in una famiglia umile, con una zia e una nonna di religiosità bigotta, il giovane Richard è spinto a desiderare e cercare di più solo dalla propria indole e dalla propria intelligenza; le stesse, lo spingono al limite dell’imprudenza: come gli dice un amico, “Tu in presenza dei bianchi ti comporti come se non sapessi che sono bianchi. E loro lo vedono”. D’altra parte, è proprio grazie ad un collega bianco che Richard potrà, col sotterfugio, accedere ad una biblioteca e nutrirsi avidamente degli autori americani a lui contemporanei, potendo comprendere pienamente quel che fino ad allora ha “solo” sperimentato.

Quando il protagonista deciderà di lasciare il Sud, dovrà fingere – per le ragioni di cui sopra - con il suo datore di lavoro di dover supinamente seguire la madre malata; è qui che il romanzo termina, ma sappiamo che Wright si trasferì a Parigi negli anni ’40, dove farà amicizia con Sartre e Camus, acquisendo poi la cittadinanza.

La lettura ha offerto spunti per riflettere su quanto siano o non siano cambiate le forme del razzismo negli USA di oggi, suggerire confronti con letture e film come The help e A spasso con Daisy. C’è stato spazio anche per una sbrisolona, un goccio di vino e scambi di opinione sul recente Nobel assegnato a Bob Dylan e sull’imminente referendum costituzionale.
(Claudia, per il Gruppo di Lettura CoLibri)