Prima della pausa estiva abbiamo letto “Gli indifferenti”, romanzo
d’esordio di Alberto Moravia, scritto da lui a soli 22 anni e pubblicato nel
1929.
L’autore ha impostato questa storia quasi
come un'opera teatrale. La trama si svolge in pochi giorni e in pochi luoghi e
ha solo cinque protagonisti. E’ un ritratto nitido, preciso e impietoso
della borghesia romana che vive nel suo piccolo mondo come in una sorta di
prigione. Soprattutto i due fratelli Carla e Michele Ardengo, ultimi rampolli
di una famiglia decadente e ormai sul orlo della rovina finanziaria, sono annoiati
e insoddisfatti al massimo, incapaci di provare veri sentimenti. Si lasciano andare, troppo pigri per cambiare veramente la loro vita o la
società che li circonda.
I sentimenti che segnano l’intero arco della narrazione
sono appunto quelli dell’indifferenza, ma anche della totale noncuranza degli altri e del menefreghismo.
Dalla critica italiana e internazionale “Gli
indifferenti” di Moravia sono spesso descritti come romanzo chiave per
un’intera epoca, come ritratto sincero e crudo della società borghese italiana
pre-fascista, di quella borghesia intellettuale che presto avrebbe rinforzato
le basi dell’ideologia mussoliniana.
Nel mese di luglio anche il nostro Gruppo di Lettura è in “vacanze”. Ci rivediamo quindi a fine agosto per parlare di “Kafka sulla spiaggia” del autore giapponese Haruki Murakami.
Buona estate e buona lettura a tutte/tutti!!!
(Helga – membro del GDL “CoLibri”)
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