domenica 15 marzo 2015

Incontro di mercoledì 25 febbraio 2015 – Magic Hoffmann



“Magic Hoffmann” del tedesco Jakob Arjouni era il secondo libro del nostro “Ciclo con delitto”. In realtà il delitto, una rapina in banca, ci viene spiegato soltanto in alcuni flash back e nei ricordi del protagonista. La storia vera inizia dal momento in cui Fred “Magic” Hoffmann esce dal carcere e cerca di riprendere la sua vita al punto  dove è stata interrotta dopo l’arresto e la condanna di quattro anni fa.  Spera di ritrovare Annette e “Nickel”, i suoi due migliori amici e complici di rapina (Hoffmann era l’unico che ha “pagato” per il colpo in banca e non ha mai fatto i nomi degli altri due). Ma… non è così….
“Magic Hoffmann” è un libro che racconta di coerenza e fedeltà, ma anche di sogni infranti e di promesse tradite,   di valori cambiati, di amicizie perdute e del tempo che può modificare tutto, le persone,   le loro vite, persino il loro paese. La maggior parte della storia di svolge a Berlino, dove con la caduta del muro fioriscono nuovi movimenti socio-culturali, ma anche gruppi neo-nazionalisti.
Il protagonista, Fred “Magic” Hoffmann, è un giovane un po’ idealista e un po’ ottuso, ha una specie di calamita con la quale attira un disastro dopo l’altro, sembra molto naif e spesso abbiamo l’impressione che il suo sviluppo intellettuale sia fermo al periodo post-pubertario.
“Tutto sommato Magic è un buono, uno che fa tenerezza ma anche un po’ di rabbia, non si ribella mai e giustifica persino quelli che l’hanno tradito”, diceva una delle partecipanti al nostro incontro in biblioteca a fine febbraio. In effetti, “tenerezza” e “rabbia” erano tra le parole che più spesso sono state pronunciate durante la discussione di questo libro. E anche se nessuno l’ha classificato come letteratura “grande ed importante”, il romanzo di Jakob Arjouni è comunque piaciuto a tutti i presenti ed è stato promosso come libro “carino” e “simpatico” che merita di essere letto e che fa  riflettere.
Appuntamento a fine marzo, questa volta con un poliziesco italiano: “La morte segue i magi” di Hans Tuzzi. 
(Helga, membro del Gruppo di lettura CoLibri)

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