lunedì 1 novembre 2010

3 anni fa...

...Renato R., Helga H., Daniela C., Claudi P. e Maria Teresa G., membri del gruppo di lettura, partivano per un viaggio a Istanbul sulle tracce dello scrittore Orhan Pamuk. Ecco i retroscena...






Nel 2006, per la prima volta nella storia, l'Accademia Svedese assegnò il Nobel per la Letteratura a uno scrittore di nazionalità Turca: Orhan Pamuk. Era uno scrittore pressoché sconosciuto qua da noi e la biblioteca "Carla Carloni" di Ziano non aveva in catalogo nessuno dei suoi libri ma, in seguito al conferimento del premio, provvide prontamente ad acquistarne qualcuno. Quell'anno, in occasione della "pausa natalizia" ciascun membro del gruppo di lettura si portò a casa un libro di Pamuk e se ne discusse all'incontro di gennaio del 2007. Le reazioni furono le più svariate ma tutti in particolare rimasero colpiti dall'ambientazione dei romanzi, dal fascino della Turchia e di questa città, Istanbul, divisa tra due continenti. Pamuk scrive: "Ho trascorso la mia vita ad Istanbul, sulla riva europea,nelle case che si affacciavano sull'altra riva, l'Asia. Stare vicino all'acqua, guardando la riva di fronte, l'altro continente, mi ricordava sempre il mio posto nel mondo, ed era un bene. E poi, un giorno, è stato costruito un ponte che collegava le due rive del Bosforo. Quando sono salito sul ponte e ho guardato il panorama, ho capito che era ancora meglio, ancora più bello di vedere le due rive assieme. Ho capito che il meglio era essere un ponte fra due rive. Rivolgersi alle due rive senza appartenere". Difficile rimanere indifferenti davanti a una riflessione tanto profonda. Così nacque l'idea di un viaggio a Istanbul. Ci vollero alcuni mesi per riuscire a organizzare tutto e poi il 31 di ottobre del 2007 siamo partiti in 5 per questa avventura che ci ha portato alla scoperta della città del premio Nobel turco in 6 giorni. Il viaggio è stato organizzato tramite prenotazioni online senza il supporto di agenzie e la città è stata esplorata con cartina e guida Lonely Planet alla mano. Tra moschee e bazar, fortezze e ristoranti tipici, musei e hammam, crociere e librerie abbiamo vissuto un'esperienza davvero straordinaria.







(Maria Teresa per il Gruppo di lettura)

5 commenti:

helga ha detto...

Wow, mi sono proprio emozionata quando ho visto le foto di questo post!
Ma quanti bei ricordi...
Il ponte con tutti i pescatori, il capitano della Claudiamore, le lunghe trattative per la preghiera della Dani, l'autobus rotto in cima alla montagna, lo joghurt più buono del mondo, l'amico baffuto di Renato e la sua deliziosa spremuta di melograni, e quaaaanto kebab e pizza turca...:))))
Era una *gita letteraria* stupenda!!! Tornata da lì ho subito letto "Istanbul" di Pamuk, veramente un bel libro (soprattutto dopo aver conosciuto un pochino quella metropoli tra i due continenti, piena di vita e di storia ...).

Maria Teresa ha detto...

Era da tempo che volevo raccontare il nostro viaggio su questo blog e ho pensato che il terzo "anniversario" fosse l'occasione giusta... Ho dei bellissimi ricordi anch'io e mi sembra impossibile che non siamo più riusciti ad organizzare niente del genere... se ci siamo riusciti una volta dobbiamo riuscirci ancora!!! ;)

renato ha detto...

Già tre anni! Urge farne un'altro di viaggio serio sulle orme di...Dai la primavera prossima, sento che ripiglieremo lo "zaino" e... Dal canto mio non avrò pace finche non arriveremo al "Ponte sulla Drina". So che il cammino è lungoe pieno di ostacoli, ma io sono cocciuto...
Grazie Maria Teresa per questo nostro "blog", sempre più bello.

helga ha detto...

Eheh, io propongo di leggere presto *La morte a Venezia* di Thomas Mann.
Indovinate un po' perché!!!!
^___^

Michela ha detto...

Bello il resoconto sul viaggio a Istanbul!!! Partirei adesso se potessi. Mi spiace tanto non aver potuto partecipare, però spero tanto anch'io che la prossima primavera si riesca ad organizzare qualcosa. Anch'io come Helga proporrei di leggere La morte a Venezia di Mann. :)