Questo resoconto potrebbe avere un sottotitolo, ovvero "l'incontro più breve della storia del gruppo di lettura". Infatti l'assemblea si è sciolta dopo soli 50 minuti.
Purtroppo il libro non si prestava a grandi dibattiti e una volta concordato sul fatto che si trattava di un libro assurdo, poco credibile e che non ci ha lasciato nulla, non ci è rimasto altro da fare che mangiare i cioccolatini di Gela, i dolci preparati da Claudia e infine salutarci.
Graziella, che aveva proposto il libro, ha cercato di difenderlo dicendo che per lei era stata una lettura rilassante e che le assurde vicissitudini del vecchietto protagonista l'avevano fatta ridere tantissimo. Però l'umorismo di questo scrittore svedese esordiente non ha fatto presa su tutti e sebbene siamo tutti d'accordo sul fatto che ogni tanto una lettura leggera di evasione faccia bene, in questo libro gli aspetti positivi sono davvero pochi. Lo stile è molto brutto (ma potrebbe essere colpa della traduzione), le vicende raccontate sono poco credibili, assurde al punto da risultare noiose (qualcuno, ha deliberatamente scelto di saltare interi capitoli, quelli con i flashback sul passato del vecchietto). Sembra quasi che lo scrittore abbia voluto imitare Arto Paasilinna (peraltro citato nelle parti iniziali del libro!), ma il risultato è pessimo.
Spero che gli assenti lascino un loro commento qui sul blog per farci sapere le loro opinioni.
Vi ricordo che in Aprile l'incontro è anticipato a martedì 24, il libro della serata "La mia famiglia ed altri animali" di G. Durrell.