Eravamo solo in 5 all'incontro di fine agosto. Qualcuno era in ferie, qualcuno non è venuto perché non ha letto il libro... Peccato, perché la storia raccontata da Harper Lee merita!
Il primo argomento di discussione è stata la traduzione italiana del titolo, che non rispecchia affatto quello originale "To kill a mockingbird". Il significato di questo titolo è spiegato all'interno del libro, dove mockingbird è stato reso come "merlo" (almeno nell'edizione Feltrinelli). Uccidere un merlo, ovvero un uccello innocuo, equivale a uccidere un innocente ed è un chiaro richiamo alla condanna di Tom Robinson, il nero che nel romanzo viene ingiustamente accusato di stupro. Il titolo in lingua italiana propone invece una metafora completamente diversa, il buio oltre la siepe, ovvero qualcosa di sconosciuto pur essendo vicino, e rimanda all'altro personaggio chiave del libro: Boo Radley.
Il romanzo tocca i temi del razzismo e del pregiudizio, raccontati dal punto di vista di una bambina, la piccola Scout che con la sua semplicità ci descrive minuziosamente una tipica cittadina americana del profondo Sud negli anni '30 e una serie di personaggi indimenticabili.
Questo libro è piaciuto a tutti noi. Anche se lo avevamo già letto molti anni fa, lo abbiamo riletto volentieri.
Il prossimo incontro è fissato per mercoledì 26 settembre. Oltre a discutere di "Acqua agli elefanti" di Sara Gruen dovremo anche concordare il prossimo programma di letture. Portate le vostre idee!
(Maria Teresa per il Gruppo di lettura)
Il primo argomento di discussione è stata la traduzione italiana del titolo, che non rispecchia affatto quello originale "To kill a mockingbird". Il significato di questo titolo è spiegato all'interno del libro, dove mockingbird è stato reso come "merlo" (almeno nell'edizione Feltrinelli). Uccidere un merlo, ovvero un uccello innocuo, equivale a uccidere un innocente ed è un chiaro richiamo alla condanna di Tom Robinson, il nero che nel romanzo viene ingiustamente accusato di stupro. Il titolo in lingua italiana propone invece una metafora completamente diversa, il buio oltre la siepe, ovvero qualcosa di sconosciuto pur essendo vicino, e rimanda all'altro personaggio chiave del libro: Boo Radley.
Il romanzo tocca i temi del razzismo e del pregiudizio, raccontati dal punto di vista di una bambina, la piccola Scout che con la sua semplicità ci descrive minuziosamente una tipica cittadina americana del profondo Sud negli anni '30 e una serie di personaggi indimenticabili.
Questo libro è piaciuto a tutti noi. Anche se lo avevamo già letto molti anni fa, lo abbiamo riletto volentieri.
Il prossimo incontro è fissato per mercoledì 26 settembre. Oltre a discutere di "Acqua agli elefanti" di Sara Gruen dovremo anche concordare il prossimo programma di letture. Portate le vostre idee!
(Maria Teresa per il Gruppo di lettura)



