venerdì 18 ottobre 2013

Prossimo incontro

Il prossimo incontro è fissato per mercoledì, 30 ottobre 2013 ore 21:00
Il libro della serata sarà: Niketche – una storia di poligamia di Paulina Chiziane


E questo è il nostro programma di lettura per i mesi successivi:
• Novembre 2013: “Cuccette per signora” di Anita Nair
• Dicembre 2013: Pausa natalizia
• Gennaio 2014: “L’interprete dei malanni” di Jhumpa Lahiri

I nostri incontri sono aperti a tutti gli appassionati della lettura!
Ci troviamo ogni ultimo mercoledì del mese (dicembre e luglio esclusi) nella Biblioteca comunale Carla Carloni di Ziano Piacentino. Chi è interessato a partecipare è invitato a presentarsi il giorno indicato alleore 21 in biblioteca (situata all’ultimo piano delle Scuole Elementari di Ziano P.no – portone laterale sin.).
Per info scrivi a: gruppodiletturaziano@gmail.com

giovedì 17 ottobre 2013

Incontro del 25.07.2013 - La donna della domenica

Il romanzo è ambientato a Torino e narra dell'indagine del commissario Santamaria sull'omicidio dell'architetto Garrone, personaggio che conduce una vita di squallidi espedienti a margine della Torino "bene".  Il giallo è in realtà solo un pretesto per prendere in giro la borghesia torinese.
Nessuno dei presenti ha veramente elogiato questo libro, quasi tutti lo hanno trovato "vecchio", poco attuale, noioso, pieno di luoghi comuni e personaggi antipatici.
L'italiano in cui è scritto è difficile e molto bello, ma pesante da leggere.
L'unica entusiasta era Chiara che aveva proposto questo libro, lo rilegge almeno una volta all'anno e ne tiene sempre una copia sul comodino. 
Con questo libro abbiamo brevemente interrotto il ciclo sulla letteratura africana, per consentire a tutti di reperire il quasi-introvabile "Niketche - una storia di poligamia" di Paolina Chiziane che sarà il libro del prossimo incontro.
Nei mesi successivi inizieremo poi un breve ciclo sulla letteratura indiana.

martedì 10 settembre 2013

Incontro del 28.08.2013 - Metà di un sole giallo

In un certo senso “Metà di un sole giallo” di Chimamanda Ngozi Adichie prosegue direttamente la nostra lettura del mese di giugno: Come nel romanzo “Il crollo” di Chinua Achebe anche questa volta la storia si svolge in Nigeria. E anche questa volta l’autore (o meglio: l’autrice) è di etnia Igbo e ci racconta le vicissitudini drammatiche in cui è coinvolto il suo popolo. “Metà di un sole giallo” è un libro che narra le storie di alcune famiglie nigeriane sullo sfondo della guerra del Biafra (1967-1970).
I protagonisti sono diversi: ci sono le sorelle/gemelle Olanna e Kainene (di famiglia ricca e corrotta, ma molto diverse tra di loro), c’è Odenigbo (docente universitario “rivoluzionario”), c’è lo scrittore (fallito) inglese Richard e – soprattutto – c’è Ugwu, ragazzino tredicenne che viene dalla campagna per lavorare in città come “house boy” da Odenigbo . Ma infondo è Ugwu il vero protagonista del romanzo.
In casa dell’intellettuale “padrone” non impara solo a cucinare, ma anche a leggere e scrivere e a pensare con la propria testa. Pian piano si trasforma in scrittore e documenta in una specie di diario (che Ngozi Adichie usa come piccolo “libro nel libro”) lo svolgimento della guerra civile nigeriana. È stata una delle guerre più dure che si siano mai viste in Africa. Come scopo aveva l’indipendenza (mai raggiunta) della parte orientale del paese, chiamata “Biafra” e abitata soprattutto da Igbo.  Milioni di persone sono morte in questo conflitto tra etnie nigeriane, ferocemente massacrate e anche per fame. 
Infatti, i più “vecchi” dei presenti all’incontro del GDL ricordavano benissimo le immagini televisive che in quegli anni facevano vedere bambini africani moribondi, con capelli color arancione, magrissimi, con tutte le ossa fuori ma – come sindrome della malnutrizione – con degli addomi enormi, gonfi. “La fame del Biafra” era diventata per noi Europei quasi un sinonimo di povertà e morte. E molti genitori dicevano ai loro figli, quando facevano gli schizzinosi con il cibo, frasi come: “Mangia che in Africa muoiono i bambini…!”
Non tutti nel GDL erano proprio entusiasti da questo romanzo. Chi trovava noiosa la storia dei personaggi stessi (quasi tutti di media/alta borghesia), chi era irritato dal “libro nel libro” e dai frequenti salti di tempo nella narrazione, e chi trovava il racconto un po’ troppo “di parte” (motivi, colpe e svolgimento della guerra civile vengono raccontati chiaramente dal punto di vista degli Igbo). Ma in fondo siamo stati tutti contenti di averlo letto. Perché finalmente la parola “Biafra” non è più soltanto un luogo comune per dire “fame in Africa”. Finalmente siamo in grado di inserire questa parola in un quadro storico-politico. E forse ci aiuta anche a capire (o almeno immaginare) le cose terrificanti che ancora oggi succedono nei vari conflitti armati in Africa e in Asia e di cui – purtroppo – quasi giornalmente ci raccontano gli inviati di tv, radio e quotidiani.
Per concludere il nostro “ciclo di letteratura africana” manca ancora un libro: “Niketche – una storia di poligamia” di Paulina Chiziane.  Purtroppo è di difficile reperibilità, e così abbiamo deciso di posticiparlo al mese di ottobre. Per il mese di settembre invece abbiamo scelto una lettura “svago”: il giallo di Fruttero+Lucentini “La donna della domenica”.  Buona lettura!!!
(Helga per il Gruppo di Lettura

venerdì 9 agosto 2013

Prossimo incontro

Il prossimo incontro del nostro Gruppo di lettura è fissato per mercoledì 28 agosto alle ore 21:00

Il libro della serata sarà: “La metà di un sole giallo” di Adichie Chimamanda Ngozi


E questo è il nostro programma per i mesi successivi:
• Settembre 2013: “Niketche – una storia di poligamia” di Paulina Chiziane



I nostri incontri sono aperti a tutti gli appassionati della lettura!
Ci troviamo ogni ultimo mercoledì del mese nella Biblioteca comunale Carla Carloni di Ziano Piacentino. Chi è interessato a partecipare è invitato a presentarsi il giorno indicato alle ore 21 in biblioteca (situata
all’ultimo piano delle Scuole Elementari di Ziano P.no – portone laterale sin.).
Per info: gruppodiletturaziano@gmail.com

mercoledì 17 luglio 2013

Incontro del 26.06.2013 - “Il crollo”

“Il crollo”, secondo libro del nostro ciclo africano, è universalmente riconosciuto come la più grande opera letteraria sull’Africa coloniale scritta da un africano. L’autore, il nigeriano Chinua Achebe (scomparso solo pochi mesi fa all’età di 82 anni negli USA) l’ha scritto nel 1958, raccontandoci l’annichilimento sociale, culturale e umano subito dalle popolazioni africane soggiogate dal colonialismo occidentale. 
La storia si svolge in Nigeria verso la fine del ‘800 e ci permette di conoscere da vicino i costumi degli Igbo (una delle etnie nigeriane) prima dell’arrivo dei colonizzatori europei: la loro vita nel villaggio di nome Umuofia, le loro feste, le loro leggi e regole, le loro credenze (anche religiose) e naturalmente le loro relazioni sociali e familiari. Protagonista è Okonkwo, sposato con tre donne da cui ha sette figli. È un guerriero coraggioso, ambizioso per far dimenticare a tutti il proprio padre, considerato pigro e “senza polso”. 
L’arrivo dei primi europei nel suo villaggio è fatale per Okonkwo, non solo perché “perde” il figlio primogenito che lascia la cultura e i riti (spesso abbastanza duri) del clan per convertirsi al cristianesimo. Ma la fine della storia e quella di Okonkwo stesso simboleggiano in un certo senso la fine (il crollo) dell’Africa precoloniale.
“Più di un romanzo questo libro è una specie di documentario” diceva una delle partecipanti del nostro GDL durante l’incontro di fine giugno. E tutti eravamo d’accordo che grazie a questa lettura abbiamo imparato veramente moltissimo su una civiltà antica, che presenta molte differenze ma anche moltissime parallele con il nostro mondo “moderno” occidentale. 
Infatti, la discussione della serata è stata molto accesa. Uno degli argomenti principali: la discriminazione delle donne, non solo nell’Africa di più di 100 anni fa, ma anche nella società odierna italiana.
“Il crollo” di Chinua Achebe è il primo romanzo di una trilogia che racconta i cambiamenti fondamentali nel continente nero. E personalmente ho intenzione di leggere anche gli altri due libri di questo ciclo (“Ormai a disagio” e “La freccia di dio”). Purtroppo sono libri difficili da reperire. “Il crollo” ad esempio, tradotto in oltre 50 lingue con più di 10 milioni di copie vendute, è completamente fuori commercio in Italia, e anche nelle biblioteche pubbliche si trovano pochissimi esemplari. …
(Helga per il Gruppo di lettura)

venerdì 14 giugno 2013

Prossimo incontro

Il prossimo incontro è fissato per mercoledì, 26 giugno 2013 ore 21
Il libro della serata sarà: Il crollo, di Chinua Achebe



E questo è il nostro programma di lettura per i mesi successivi:
• Luglio 2013: Pausa estiva
• Agosto 2013: “La metà di un sole giallo” di Adichie Chimamanda Ngozi
• Settembre 2013: “Niketche – una storia di poligamia” di Paulina Chiziane


I nostri incontri sono aperti a tutti gli appassionati della lettura!
Ci troviamo ogni ultimo mercoledì del mese (dicembre e luglio esclusi) nella Biblioteca comunale Carla Carloni di Ziano Piacentino. Chi è interessato a partecipare è invitato a presentarsi il giorno indicato alle
ore 21 in biblioteca (situata all’ultimo piano delle Scuole Elementari di Ziano P.no – portone laterale sin.).
Per info scrivi a: gruppodiletturaziano@gmail.com

giovedì 13 giugno 2013

Incontro del 29.05.2013 - Vicolo del mortaio

"Vicolo del Mortaio", pubblicato nel 1947, è la descrizione della vita quotidiana che si svolge in un vicolo del Cairo, durante la seconda guerra mondiale. I personaggi del romanzo si ritrovano nel caffè Kirsha, che è il cuore pulsante del vicolo, dove convergono tutte le vicende. Il libro è abbastanza breve e si legge velocemente, anche se non è piaciuto molto a chi non ama il genere "racconto", in  quando all'inizio del libro vengono presentati tutti i personaggi e la struttura narrativa risulta molto frammentata, appunto come se si trattasse di una serie di racconti. Qualcuno addirittura si aspettava qualcosa in più, visto che lo scrittore è un premio Nobel (attualmente primo e unico nobel arabo). Oltre allo stile sono stati criticati anche i personaggi, molto diversi da noi e lontani dal nostro modo di vivere perché appartenenti alla cultura islamica. Ogni sorta di azione viene giustificata in quanto fatta in nome di dio e i personaggi femminili ne escono in modo totalmente negativo. Dei 13 partecipanti all'incontro, 4 non avevano letto il libro per mancanza di tempo o interesse rispetto all'argomento. Per non farci mancare nulla, la serata si è conclusa con il taglio della torta al cioccolato di Elaine.