martedì 12 ottobre 2010

Cinque anni fa: gli albori

Mercoledì 12 ottobre 2005 alcuni utenti della Biblioteca comunale "Carla Carloni" di Ziano Piacentino si riunivano nei locali della medesima per dare vita al Gruppo di lettura.
Presenti: Emiliana P., Marinella C., Claudia R., Renato G. e Helga H.
Si decide il primo ciclo di letture tutto al femminile ("Non ti muovere" di M. Mazzantini, "Nessuno al mio fianco" di N. Gordimer, "La donna abitata" di G. Belli, "Zorro" di Isabel Allende, "La storia" di E. Morante) e si fissa il primo incontro per mercoledì 9 novembre 2005.

lunedì 11 ottobre 2010

Prossimo incontro:

Il prossimo incontro è fissato per mercoledì, 27 Ottobre 2010 ore 21

Il libro della serata sarà:
Scarpe italiane
di Henning Mankell





E questo è il calendario dei prossimi incontri:

  • Novembre 2010: “Un giorno perfetto” di Melania Mazzucco
  • Dicembre 2010: Pausa Natalizia
  • Gennaio 2011: “I sublimi segreti delle Ya-Ya Sisters” di Rebecca Wells
  • Febbraio 2011: “Il circolo della gioia e della felicità” di Amy Tan

I nostri incontri sono aperti a tutti gli appassionati della lettura!
Ci troviamo ogni ultimo mercoledì del mese nella Biblioteca comunale Carla Carloni di Ziano Piacentino. Chi è interessato a partecipare è invitato a presentarsi il giorno indicato alle ore 21 in biblioteca (situata all’ultimo piano delle Scuole Elementari di Ziano P.no – portone laterale sin.).

Per info: 0523.868507

mercoledì 6 ottobre 2010

Incontro del 29.09.2010 - Il fu Mattia Pascal

Il libro della serata è stato proposto dalla nostra bibliotecaria Emiliana, perché Pirandello è il suo scrittore preferito. La discussione (svoltasi davanti a un tavolo carico di torte, pasticcini, cioccolatini, uva, vino e chi più ne ha più ne metta) si è incentrata principalmente su due argomenti: il linguaggio e il tema dell'identità. La prosa di Pirandello rappresenta la vera lingua italiana, a differenza dei libri contemporanei (come ad esempio "Stramonio") che riciclano sempre gli stessi vocaboli e hanno una prosa piatta al pari di un articolo di giornale. Questo aspetto, se da un lato può essere apprezzato, dall'altro ha rallentato un po' lo scorrere della lettura perché non siamo più abituati a leggere un italiano così ricco. L'altro tema, quello dell'identità, ha suscitato un interessante dibattito su chi sosteneva che la vicenda di Mattia Pascal è l'esempio di come un individuo anche se finge di essere qualcun'altro agli occhi del mondo, non può sfuggire da se stesso. Per altri invece la scelta del protagonista di ritornare alla vita di prima è stata provocata soltanto dallo scontro con la burocrazia. Lui avrebbe voluto rifarsi una nuova vita ma dato che la sua identità è fittizia non può risposarsi, non può lavorare, non può nemmeno denunciare un furto subito, quindi alla fine è costretto a ritornare sui suoi passi.
Alcune parti del libro sono risultate noiose perché lente e poco coinvolgenti ma tutto sommato il libro è piaciuto a tutti. In particolare Patrizia P. ha detto che è un libro importante perché mostra uno scorcio dell'Italia di circa 100 anni fa e fa riflettere su come sono cambiate le cose e il modo di vivere. L'unica voce fuori dal coro è stata quella di Patrizia M. che ha definito questo libro come "inutile". I gusti in fatto di lettura sono sempre molto soggettivi e lo sperimentiamo ogni volta ai
nostri incontri. Vedremo la prossima volta a chi sembrerà inutile "Scarpe italiane" di Mankell.
(Maria Teresa per il Gruppo di lettura)

venerdì 1 ottobre 2010

Come eravamo

A partire da oggi il nostro blog avrà una nuova veste grafica. I precedenti colori dominanti azzurro e bianco sono stati sostituiti da calde sfumature di arancione. Abbiamo aggiunto sullo sfondo l'immagine dei libri e ridimensionato l'immagine della nostra mascotte: il colibrì.
Si accettano suggerimenti per ulteriori modifiche.


martedì 28 settembre 2010

I nostri cicli di lettura

Post di servizio per ricapitolare i nostri cicli di lettura

Novembre 2005 - Aprile 2006 Ciclo sulla letteratura femminile:
“Non ti muovere” Margaret Mazzantini, “La storia” Elsa Morante, “Zorro” Isabel Allende, “La donna abitata” Gioconda Belli, “Nessuno al mio fianco” Nadine Gordimer


Maggio - Settembre 2006 Ciclo sulla letteratura russa:
"La steppa" di Anton Checov, “Il giocatore” Fedor Dostoevskij, “Il Maestro e Margherita” Bulgakov


Ottobre 2006 - Gennaio 2007 Ciclo sulla letteratura nordica:
“Il senso di Smilla per la neve” Peter Hoeg, “Il figlio del dio del tuono” Arto Paasilinna, “Il porto dei sogni incrociati” Bjòrn Larsson


Febbraio - Giugno 2007 Ciclo sulla letteratura francese:
“La Certosa di Parma” Stendhal, “Il Conte di Montecristo” Alexandre Dumas, “Bel Amì” Guy de Maupassant, “Il muro” J.P. Sartre, “Lo straniero” Albert Camus


Agosto 2007 - Gennaio 2009 Giro letterario d'Europa
Germania: “I Buddenbrook” Thomas Mann; Inghilterra: “Gita al faro” Virginia Woolf, Serbia: “Il ponte sulla Drina" Ivo Andric; Svezia: “L’imperatore di Portugallia” Selma Lagerlof; Spagna: “Don Chisciotte” Cervantes; Repubblica Ceca: “Il processo” Kafka; Danimarca: “Racconti d’inverno” Karen Blixen; Irlanda: “Gente di Dublino” James Joyce; Norvegia: “La saga di Vigdis” Sigrid Undset; Ungheria: “I ragazzi della Via Paal” Ferenc Molnár; Russia: "Guerra e pace" Lev Tolstoj; Portogallo: "Il libro dell'inquietudine" Fernando Pessoa; Polonia: "Manoscritto trovato a Saragozza" Ian Potocki; Francia: "Dalla parte di Swann" Marcel Proust


Febbraio - Maggio 2009 Ciclo sulla letteratura nordamericana:
"La lettera scarlatta" Nathaniel Hawthorne, "Moby Dick" Herman Melville, "La valle dell'Eden" John Steinbeck, "Di là dal fiume e tra gli alberi" Ernest Hemingway, "Per puro caso" Ann Tyler


Agosto 2009 - Gennaio 2011 Ciclo sui libri che ci piacciono (ciascun membro del gruppo di lettura ha proposto un libro che, secondo lui/lei, meritava di essere letto anche dagli altri):
"La donna abitata" Gioconda Belli, "A voce alta" di Bernhard Schlink, "Con le peggiori intenzioni" Alessandro Piperno, "Amsterdam" Ian McEwan, "L'amore ai tempi del colera" Gabriel Garcia Marquez, "Il maestro di Pietroburgo" J.M.Coetzee, "La biblioteca sul cammello" Masha Hamilton, "Le ceneri di Angela" Frank Mc Court, "Stramonio" Ugo Riccarelli, "Il paradiso degli orchi" Daniel Pennac, "Jezabel" Irene Nemirovsky, "Il fu Mattia Pascal" Luigi Pirandello, "Scarpe italiane" Henning Mankell, "Un giorno perfetto" Melania Mazzucco, "Il circolo della fortuna e della felicità" Amy Tan

lunedì 6 settembre 2010

Prossimo incontro

Il prossimo incontro sarà mercoledì 29 settembre 2010 alle ore 21.

Il libro della serata: Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello

La serata sarà aperta da un intervento di Giuseppe Cattanei, presidente del Comitato di gestione della Biblioteca Comunale "Carla Carloni" di Ziano Piacentino che illustrerà alcune questioni importanti riguardo i rapporti GDL-Biblioteca.




I nostri incontri sono aperti a tutti. Chi è interessato a partecipare è invitato a presentarsi mercoledì 29 settembre 2010 alle ore 21 presso la Biblioteca Comunale Carla Carloni (situata all’ultimo piano delle Scuole Elementari di Ziano P.no – portone laterale sin.).

giovedì 2 settembre 2010

Incontro del 25 Agosto 2010 - Jezabel

Dopo la pausa estiva del mese di Luglio, stasera ci siamo ritrovati per discutere del libro in programma che era Jezabel di Irene Nemirovsky. Diverse persone erano assenti, probabilmente ancora impegnate con gli ultimi scampoli delle vacanze, ma la discussione si è rivelata come sempre appassionata e appassionante. Il libro è piaciuto a tutti i presenti: tutti hanno apprezzato lo stile della scrittrice e la trama che si è andata dipanando a ritroso. Il libro racconta la storia di una donna bellissima e ricca la cui unica preoccupazione nella vita era quella di sentirsi sempre desiderata e ammirata dagli uomini. Questo desiderio era così forte in lei da spingerla persino all’omicidio pur di non rivelare a nessuno la sua vera età. Helen ha letto che la Nemirovsky si è ispirata alla propria madre come modello per la protagonista e nonostante il libro le sia piaciuto, ha trovato un po’ troppo ripetitiva l’enfasi data a questa ossessione per la bellezza. Per Helga la figura della protagonista è decisamente antipatica, ma il libro è scritto talmente bene che le è piaciuto moltissimo. Renato conosceva già il libro, avendolo letto diversi anni fa: secondo lui l’argomento trattato è decisamente attuale, cioè il rifiuto di invecchiare, che spinge così tanta gente a nascondere il normale decadimento fisico dietro una serie di mascheramenti. Da rilevare anche la condanna inflitta a questa donna; sebbene lei si sia dichiarata colpevole e non abbia fatto o detto nulla per difendersi, le viene comminata una pena lieve e questo è dovuto al fatto che mentre lei è una donna bella, ricca e famosa, la vittima è un poveretto, senza mezzi e sconosciuto. Renato trova che questa sia un’enorme critica che la Nemirovsky fa alla società capitalista, una società in cui conta più l’apparire che l’essere. Il libro era stato proposto da Daniela, alla quale chiaramente è piaciuto molto, anche se è rimasta delusa dal finale. Personalmente ho apprezzato molto questo libro: è scritto molto bene e il modo in cui la storia si va delineando è intrigante. La protagonista mi ha ispirato compassione e pena, perché mi ha dato più volte l’impressione che si rendesse conto che il suo comportamento non fosse “normale”, ma questa ossessione per lei era così forte da non riuscire a contrastarla, nemmeno quando erano in gioco la vita di sua figlia e di suo nipote. Sono state proprio le pagine in cui la figlia lottava con sua madre per essere libera di sposarsi e di mettere al mondo il figlio che portava nel grembo, che hanno colpito Lina; le ha trovate piene di rabbia, terribili. Forse l’unico rapporto normale che questa donna aveva avuto in vita sua era quello con il marito, che sapeva come gestirla. Marinella ha apprezzato molto il libro, ma anche lei ha trovato pesante questa ossessione continua per la bellezza. Le è sembrato inumano il fatto che la protagonista abbia potuto assassinare il proprio nipote. Milena si è trovata d’accordo con tutto quello che era già stato detto e si è posta una domanda: questa donna è da giustificare o da condannare? La risposta unanime è stata né una cosa né l’altra. Infine Emiliana ha fatto notare che l’unico valore per questa donna era la bellezza, così come per altre persone può essere il denaro o il potere, ma queste sono tutte cose effimere, che non riescono portare la felicità. Da qui il discorso si è ampliato e ci siamo ritrovati a parlare degli uomini che arrivati a sessant’anni si mettono con delle giovincelle che potrebbero essere le loro figlie o addirittura le nipoti. Mentre alcuni lo fanno per potersi sentire giovani e magari invidiati, per altri si tratta della prima possibilità nella loro vita di stare con una donna, perché soffocati da madri troppo possessive che non gli hanno concesso di avere una vita normale. Così, arrivati ad una certa età, questi uomini si accasano perché non sono capaci di stare da soli e chiaramente lo fanno con più facilità grazie a tutte queste ragazze dell’est venute qui in cerca di benessere. La discussione è poi proseguita per altre strade che comprendevano i personaggi dello spettacolo, i tatuaggi, il piercing e i figli adolescenti, ma preferisco fermarmi qui. Interessante invece è stato il fatto che tutti i presenti avevano letto il libro, per cui siamo rimasti a bocca asciutta, non c’erano torte, né biscotti, nemmeno un cioccolatino da sgranocchiare! L’unico che avrebbe dovuto portare qualcosa, non avendo letto il libro, non era al corrente della nostra usanza; infatti c’è stata una new entry, il Sig. Piero della Calcinaia. Abbiamo subito provveduto a metterlo al corrente degli usi e costumi del Gruppo di Lettura, per cui restiamo in attesa della prossima serata per vedere quale pegno porterà. L’appuntamento è per mercoledì 29 Settembre con Il fu Mattia Pascal di Pirandello. Buona lettura!

(Lorena per il Gdl)