martedì 15 giugno 2010

Prossimo incontro

Vi aspettiamo in biblioteca mercoledì 30 giugno, ore 21, con l'ultimo appuntamento prima della pausa estiva.
Il libro della serata è: Il paradiso degli orchi di Daniel Pennac

Di seguito alcune immagini della cena del GDL svoltasi venerdì 11 giugno presso il ristorante Bellaria di Creta, una piacevole serata durante la quale non abbiamo fatto altro che parlare di libri, tanto per cambiare (oltre che a mangiare ovviamente)!










(Post: Maria Teresa; Foto: Renato)

mercoledì 2 giugno 2010

Incontro del 26.05.2010 - Stramonio

Il libro in programma per la serata era Stramonio di Ugo Riccarelli. La storia narra le vicende di un ragazzo appena maggiorenne che tenta di trovare il suo posto nel mondo fra varie difficoltà e alla fine riesce a farsi strada nella vita grazie ad un lavoro che non molti sarebbero disposti a fare: lo spazzino, o come si dice oggi, l’operatore ecologico. Il libro è piaciuto alla maggioranza delle persone presenti l’altra sera, fatta eccezione per Renato che l’ha definito un libro inutile, Helen secondo la quale il libro era troppo superficiale e pieno di cliché, ed Helga che l’ha letto tutto solo perché era corto, ma che l’ha trovato kitsch, una favola superficiale che non le ha trasmesso alcunché. Patrizia M. invece l’ha apprezzato molto e ha persino trovato un aspetto poetico nella spazzatura, tanto più che si tratta di un tema originale. Tutti erano concordi sul fatto che lo stile narrativo fosse molto semplice e questo ha contribuito a rendere più scorrevole la lettura. Secondo Patrizia P. il libro nel suo complesso va inteso come una metafora, e il fatto che i vari episodi fossero stringati è stato voluto dall’autore, affinché ognuno potesse trarne le proprie personali considerazioni. Marinella ha apprezzato molto lo stile e la figura del protagonista che le ricordava una persona di sua conoscenza. Michela invece ha posto l’accento sul tema del consumismo che anche secondo me è il fulcro del romanzo: siamo una società abituata al benessere e quindi allo spreco. Quando una cosa non ci serve più o non è più conforme ai nostri desideri, la gettiamo, senza preoccuparci di quello che avverrà dopo, perché tanto qualcuno se ne occuperà per noi. E tutto questo è visto attraverso gli occhi del protagonista che incarna il cliché del diverso, dell’incompreso, al quale niente riesce facile ma che continua comunque ad andare avanti.

Terminata la discussione sul libro, Helga ci ha parlato del Gruppo di Lettura di Castel San Giovanni, un gruppo nuovo che ha ancora bisogno di rodaggio e che l’aveva invitata ad uno dei loro incontri. Per chi volesse partecipare, il prossimo appuntamento a Castello, sarà alla Biblioteca di Villa Braghieri, Sabato 26 Giugno alle h. 10.00.

Su proposta di Patrizia P. abbiamo invece deciso di ritrovarci tutti in pizzeria, prima dell’arrivo delle vacanze estive. L’appuntamento è fissato per venerdì 11 Giugno h. 20.00 presso la pizzeria Bellaria a Creta.

Il prossimo incontro prima della pausa estiva sarà mercoledì 30 Giugno con "Il Paradiso degli orchi" di Daniel Pennac, proposto da Graziella.

Buona lettura a tutti.

Lorena per il GDL

venerdì 14 maggio 2010

Prossimo incontro

Il prossimo incontro è fissato per mercoledì 26 maggio.
Libro della serata: Stramonio, di Ugo Riccarelli





L'ultimo appuntamento prima dell'estate sarà il 30 giugno con "Il paradiso degli orchi" di Daniel Pennac (proposto da Graziella).

Dopo una breve pausa riprenderemo con:
  • Agosto 2010: "Jezabel" di Irene Nemirovsky (proposto da Daniela)
  • Settembre 2010: "Il fu Mattia Pascal" di Luigi Pirandello (proposto da Emiliana)
  • Ottobre 2010: "Scarpe italiane" di Henning Mankell (proposto da Renato)
  • Novembre 2010: "Un giorno perfetto" di Melania Mazzucco (proposto da Elena)

I nostri incontri sono aperti a tutti. Chi è interessato a partecipare è invitato a presentarsi mercoledì 31 marzo 2010 alle ore 21 presso la Biblioteca Comunale Carla Carloni (situata all’ultimo piano delle Scuole Elementari di Ziano P.no – portone laterale sin.).

mercoledì 5 maggio 2010

Incontro del 28.04.2010 - Le ceneri di Angela

All'ultimo incontro del gruppo di lettura è stato Renato ad aprire il dibattito su "Le ceneri di Angela" definendolo romanzo dickensiano. McCourt probabilmente aveva letto Dickens e nella biografia della sua infanzia ne copia un po' lo stile (racconto lungo, ricco di episodi e di avventure). Renato ha letto anche i due romanzi successivi ("Che paese, l'America" e "Ehi, prof!") ma li sconsiglia perché in fondo McCourt non è un vero scrittore, è solo un uomo che a 60 anni ha deciso di scrivere la sua biografia. C'è riuscito molto bene con "Le ceneri di Angela" ma i romanzi successivi sono noiosi e poco interessanti, una sorta di "minestra riscaldata".
Il romanzo è piaciuto a tutti, nonostante gli argomenti trattati non siano affatto leggeri. L'unica critica riguarda la prolissità del libro giudicato da alcuni troppo lungo.
Il dibattito si è incentrato principalmente sulla figura del padre, da molti individuato come il personaggio peggiore della storia. Lorena invece lo giudica un personaggio interessante ai fini della storia. Ci mostra come l'alcolismo fosse un fatto culturale (i veri uomini dovevano andare al pub a ubricarsi!) e altri cliché tipici dell'epoca (l'uomo che non cammina per strada portando pacchi, che non va a raccogliere il carbone per strada anche se i figli stanno morendo di freddo). Il libro ci dà un'immagine molto realistica e molto cruda di un pezzo di storia d'Irlanda. Molti episodi il protagonista li ha vissuti sulla sua pelle, altri può non averli vissuti direttamente ma magari li ha visti perché la povertà era comune a moltissime famiglie e a ben pensarci, anche da noi in Italia, nel periodo tra le due guerre, la situazione non era molto diversa.
Altro aspetto che ha catturato la nostra attenzione riguarda il titolo. Perché le ceneri di Angela? Nel libro non viene mai detto esplicitamente però più di una volta McCourt parla della madre seduta accanto al camino (quasi mai acceso), che rimestava le ceneri, con lo sguardo perso nel vuoto. Però abbiamo anche ipotizzato che si tratti di un titolo metaforico.
L'ultima parte della serata è stata come al solito allietata dalla torta di Daniela e da altri dolcetti portati da chi non è riuscito a terminare il libro per mancanza di tempo. In fine Lorena, Renato, Helga e Michela ci hanno raccontato qualcosa della gita alla Certosa di Pavia. Peccato che questa volta l'uscita del gruppo di lettura abbia suscitato poco interesse, speriamo di organizzarne presto un'altra e di raccogliere un maggior numero di partecipanti.
(Maria Teresa per il Gruppo di lettura)

venerdì 23 aprile 2010

Gita alla Certosa di Pavia

Qui di seguito alcune immagini della gita alla Certosa di Pavia che si è svolta lo scorso 17 aprile.








giovedì 15 aprile 2010

Prossimo incontro

Il prossimo incontro è fissato per mercoledì 28 aprile.
Libro della serata:

Le ceneri di Angela di Frank McCourt




Nei prossimi mesi leggeremo:

  • Maggio 2010: "Stramonio" di Ugo Riccarelli (proposto da Lorena)
  • Giugno 2010: "Il paradiso degli orchi" di Daniel Pennac (proposto da Graziella)
  • Agosto 2010: "Jezabel" di Irene Nemirovsky (proposto da Daniela)
  • Settembre 2010: "Il fu Mattia Pascal" di Luigi Pirandello (proposto da Emiliana)
  • Ottobre 2010: "Scarpe italiane" di Henning Mankell (proposto da Renato)
  • Novembre 2010: "Un giorno perfetto" di Melania Mazzucco (proposto da Elena)


I nostri incontri sono aperti a tutti. Chi è interessato a partecipare è invitato a presentarsi mercoledì 28 aprile 2010 alle ore 21 presso la Biblioteca Comunale "Carla Carloni" (situata all’ultimo piano delle Scuole Elementari di Ziano P.no – portone laterale sin.).

mercoledì 7 aprile 2010

Incontro del 31.03.2010 - La biblioteca sul cammello

Il libro in programma per questa sera era La biblioteca sul cammello di Masha Hamilton. La storia parla di una ragazza americana che, insoddisfatta della propria vita, decide di partire per l’Africa per sviluppare un progetto di biblioteca itinerante. Tutti sono riusciti a leggerlo e quasi tutti, tranne Daniela che l’ha finito con difficoltà, hanno trovato il libro gradevole. Per qualcuno il libro, pur essendo interessante, non ha sufficientemente sviluppato alcuni punti che avrebbero meritato un approfondimento (Michela e MariaTeresa), ad esempio il rapporto fra le diverse culture. Patrizia Palma ha buttato lì l’idea che forse questa superficialità era intenzionale, creata proprio per dare la possibilità al lettore di ragionare per conto proprio ed eventualmente di approfondire. Graziella invece ha apprezzato moltissimo la sensazione di libertà suscitata in lei dalla descrizione del modo di vivere di queste persone: erano infatti popolazioni nomadi, che possedevano pochissime cose e quindi non legate a nulla, libere di spostarsi in qualsiasi momento. Patrizia Palma allora ha fatto notare che è vero che godevano di questa libertà, ma allo stesso tempo erano soggetti alle leggi della tribù che, in alcuni casi, si sono rivelate molto costrittive. Da lì la conversazione ha iniziato lentamente a spostarsi su altri binari e a farsi più appassionata: siamo infatti passati a parlare del rapporto che ci può essere tra due culture diverse; Graziella sosteneva che noi occidentali non possiamo esportare il nostro stile di vita e la nostra morale ed imporli ad altri popoli, anche se come diceva Patrizia Molinelli, non si può nemmeno stare a guardare senza fare niente, quando per mancanza di conoscenza o per cultura queste persone vengono assoggettate ad usanze davanti alle quali noi civilizzati rabbrividiamo. Parlando della lapidazione ad esempio, si rifletteva sul fatto che sia un’usanza barbara, primitiva, ma personalmente ritengo che anche il modo in cui noi occidentali comminiamo le pene di morte fra 500 anni potrebbe essere considerato “primitivo”; mi sembra che sia una questione di forma e di cultura. Dato che quella sera eravamo tutte donne, era inevitabile che si finisse a parlare della condizione femminile in questi paesi “arretrati”! Subito ci siamo scaldate parlando dello sfruttamento sessuale di queste donne-bambine, che, per pochi soldi, vengono messe a disposizione dei turisti occidentali. E a questo punto, con sgomento, ci siamo chieste: ma è mai possibile che questi pervertiti siano così tanti? Ma da che cosa dipende? Dall’educazione? Da tare mentali? Dall’ambiente, o da più fattori messi insieme? Purtroppo siamo rimaste senza risposta, con molti dubbi e tanto disgusto. Vista la piega che aveva preso il discorso, abbiamo preferito alleggerirci un po’ e come sempre siamo passate al dolce, anzi ai dolci, dato che c’era un bis di torte: una crostata dell’impareggiabile Daniela, e una fatta dalla mamma della Lina per il suo compleanno. E così, fra fette di torta e spumante, ci siamo date appuntamento per il 17 Aprile per chi vorrà partecipare alla gita che faremo alla Certosa di Pavia e per tutti gli altri, per l’ultimo mercoledì di Aprile con Le Ceneri di Angela.

Buona Pasqua a tutti

Lorena per il GdL